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PORTA DI BORGHERIGLIA
STORIA E DESCRIZIONE
La porta di Borgheriglia è una delle più antiche della città. Denominata, fino al XVII secolo, porta Romana, costituiva per i viaggiatori provenienti dall’Urbe l’acceso ufficiale al paese. Il termine borgheriglia deriva dalla spagnolizzazione dell’antico bórgora (borgo) in bórgorilla (piccolo borgo), verosimilmente avvenuta all’epoca della permanenza nella Rocca di Montefiascone del legato pontificio cardinale Egidio Albornoz e della sua corte spagnola. Nel 1702, dopo aver ricostruito l’adiacente chiesa di San Bartolomeo, il cardinale Barbarigo avvertì la necessità di ristrutturarla, ottenendo a questo scopo anche alcuni contributi dal comune. Il progetto del portale è opera di Giovan Battista Origoni, l’architetto che realizzò per il Barbarigo tutti i disegni del seminario. La tipologia degli elementi decorativi, in particolare le volute presenti nella parte superiore, sono un’evidente richiamo all’architettura barocca di fine seicento con espliciti richiami rinascimentali del bugnato degli stipiti laterali, e della mensola spezzata soprastante l’arco.
BIBLIOGRAFIA
G. Breccola – M. Mari, Montefiascone, Grotte di Castro 1979.
G. Breccola, Montefiascone. Guida alla scoperta, Montefiascone 2006.









