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La chiesa, il cui nome originario era Santa Maria in Castello per la vicinanza al Castello della Rocca, venne fatta costruire da Innocenzo III nei primi anni del XIII sec., in relazione al suo vasto progetto di recupero dei territori non stabilmente controllati dalla Chiesa.
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CHIESA DI SANTA MARIA DELLA NEVE
LA STORIA
La chiesa, il cui nome originario era Santa Maria in Castello per la vicinanza al Castello della Rocca, venne fatta costruire da Innocenzo III nei primi anni del XIII sec., in relazione al suo vasto progetto di recupero dei territori non stabilmente controllati dalla Chiesa. L’edificio originariamente era composto da tre navate suddivise da sei colonne che sostenevano gli archi su cui poggiava il tetto costituito da travi lignee e da laterizi. Vi si accedeva mediante due porte, una di fronte all’altare maggiore, l’altra più piccola nella parete di destra. La chiesa era illuminata dalla luce proveniente dall’unica finestra posta sulla porta principale. Divenuta fatiscente l’edificio venne drasticamente modificato e ridimensionato nel 1867.
DESCRIZIONE
All’interno l’unica testimonianza architettonica dell’antica chiesa è costituita dalle due absidi dell’attuale parete sinistra che originariamente affiancavano l’altare maggiore. La prima delle due absidi conserva parte di un affresco riferibile alle forme bizantine che precedettero la rivoluzione giottesca, databile intorno alla metà del XIII sec. e dunque coevo con l’architettura dell’antico edificio. I soggetti rappresentati, oltre alla Madonna con Bambino, sono San Francesco, Sant’Antonio Abate, San Flaviano, patrono di Montefiascone, e S. Agostino, ovvero i fondatori degli ordini religiosi che già in quel periodo erano presenti a Montefiascone. La presenza di San Francesco e di Sant’Antonio richiamano le due forme di vita monastica, quella eremitica e quella cenobitica. Ai piedi della Madonna è dipinto in piccole dimensioni il committente dell’affresco in posa orante. Sull’altare è posta una statua della Madonna con Bambino, a sinistra una porta consente l’accesso alla sacrestia.
BIBLIOGRAFIA
G. Breccola – M. Mari, Montefiascone, Grotte di Castro 1979.
C. Sensi, Montefiascone medievale. Gli edifici del centro storico, tesi di laurea, Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, A.A. 1996-1997.
G. Breccola, Altre emergenze in Montefiascone. Emozioni storie e colori, vol. II, Viterbo 2000, pp. 111-116.
G. Breccola, Montefiascone. Guida alla scoperta, Montefiascone 2006.













