
Autore:
Ubicazione:
Data:
EX CONVENTO DI SANT'AGOSTINO
LA STORIA
Antiche incisioni di Montefiascone, risalenti al XVI secolo, testimoniano che a quel tempo il complesso già esisteva. Tradizione vuole che Martin Lutero nel 1511, in occasione del suo viaggio a Roma, sia stato ospitato dagli Agostiniani in questo convento.Tradizione vuole che Martin Lutero nel 1510, in occasione del suo viaggio a Roma, sia stato ospitato dagli Agostiniani in questo convento. Risistemato nel 1638, l’intero edificio, con l’annessa chiesa di Sant’Agostino, dedicata alla SS. Annunziata, venne abbandonato dall’Ordine nei primi anni del XIX secolo. Acquistato da privati, il complesso nel corso del tempo è stato profondamente trasformato. Nel 1925 venne aggiunto un piano sopra la vecchia chiesa. Nel 1979 interventi di restauro hanno interessato l’antica chiesa, la cappella di Santa Maria della Peste e la parte del chiostro.
DESCRIZIONE
Dell’articolato complesso oggi quasi completamente ristrutturato dai vari proprietari, è sopravvissuto l’abside della cappella della Beata Maria della Pestilenza a tutt’oggi ben visibile dall’esterno, e il portale trecentesco della chiesa, decorato da tre bassorilievi che raffigurano all’estrema sinistra la Vergine, al centro l’agnello e all’altra estremità l’aquila che regge il Vangelo di Giovanni. All’interno della cappella esistono ancora tracce di affreschi eseguiti nel 1506 dal pittore Giovan Francesco d’Avanzarano, detto Il Fantastico, e da un altro pittore soprannominato Il Sordo. I soggetti dell’affresco dell’abside della parete di fondo non sono quasi più riconoscibili, si distinguono appena due figure nei riquadri di destra e sinistra ritenute da Codini-Salotti i soggetti di un’Annunciazione, ovvero la Madonna a sinistra e l’Arcangelo Gabriele a destra. In alto figurine angeliche contornano l’arco dell’abside, mentre ai lati si distinguono due figure di Santi: a destra San Rocco e a sinistra San Sebastiano. Sulle due pareti laterali sopravvivono altri frammenti di affreschi, in particolare su quella di destra si distinguono appena a sinistra della finestra, un gruppo di Angeli musicanti, mentre sulla stessa parete, ma a destra della finestra, in basso, La Venuta dei Magi. Sulla parete opposta compaiono quinte architettoniche e figure difficilmente identificabili per la frammentarietà della decorazione pittorica. Altri dipinti sono visibili all’interno della chiesa e nell’ambulacro del chiostro.
BIBLIOGRAFIA
L. Salotti – L. Codini, Montefiascone nella storia e nell’arte, Grotte di Castro 1909.
L. Antonelli, Il Fantastico a Montefiascone, in Per l’inaugurazione del Museo Civico a Viterbo, Viterbo 1912, pp. 52-54.
G. Breccola – M. Mari, Montefiascone, Grotte di Castro 1979.
R. Cordovani, Affreschi quattrocenteschi in una chiesa adibita a magazzino: nell’ex convento degli Agostiniani di Montefiascone, «Biblioteca e Società» (1981), III, 3-4, pp. 13-14.
S. Alloisi, Giovan Francesco d’Avanzarano detto Il Fantastico, in Il Quattrocento a Viterbo, Roma 1983, catalogo della mostra, Viterbo 1982, pp. 247-261.
C. Sensi, Montefiascone medievale. Gli edifici del centro storico, tesi di laurea, Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, A.A. 1996-1997.
G. Breccola, Altre emergenze in Montefiascone. Emozioni storie e colori, vol. II, Viterbo 2000, pp. 111-116.
F. Ricci, Giovan Francesco d’Avanzarano detto “Il Fantastico”, «Biblioteca e Società» (2005), XXIV, 3-4, pp. 16-21.
G. Breccola, Montefiascone. Guida alla scoperta, Montefiascone 2006.
Montefiascone Artecittà – Convento di Sant’Agostino.
Montefascone città d’arte, cultura e tradizione.




















